Ho ventiquattro anni e mi sono laureata un anno fa a Bari. Rimedio qualche soldo grazie ad alcune traduzioni, lezioni, consulenze ecc. Vorrei andare a vivere da sola, ma con il mio misero e variabile stipendio non è possibile pagare l’affitto nemmeno del più scalcinato monolocale. Non voglio necessariamente un posto fisso, ma affitti e bollette sono fissi. Continuo quindi a essere "ospite" della mia famiglia, a fare la figlia in casa e la ragazza per la società e in entrambi i ruoli mi sento a disagio. Intanto questa bella società dei consumi che fa chiedere il motorino a 14 anni, l’auto e il telefonino a 18, la casa a 30 e delle belle vacanze ogni anno, non offre un benché minimo posto di lavoro, aumenta il prezzo degli affitti, non fa alcun tipo di investimento nei giovani, nelle famiglie, nei bambini.

Anzi, la classe dirigente, solitamente sui 70 anni, ci rimprovera di non voler mettere su famiglia e ci dipinge come buontemponi..Egoisti? Peter Pan sognatori? Se c’è qualcuno che non è realista oggi non sono certo i giovani. A rincarare la dose ci sono poi i media, a che in nome dell’unità europea ci mettono a confronto con dei giovanissimi danesi indipendenti. Beh, lo stato sociale danese non è certo quello italiano.

Guardandomi intorno vedo che le nuove famiglie sono nate perché i genitori hanno comprato una casa ai loro figli, li hanno impiegati nell’azienda di famiglia o grazie ad amici di famiglia. Tutto sommato questi miei coetanei mi sembrano molto più "figli" di me. Vedo quindi che, nel bene e nel male, c’è sempre una famiglia ad aiutare, proteggere, gestire i figli.. E questo bel quadretto non cambierà fin quando in Italia non ci occuperemo un po’ più dei giovani, del lavoro, degli affitti, delle borse di studio e dei sussidi. Quando verrà il nostro turno? Quando avremo i capelli grigi e gli entusiasmi sbiaditi? Sarebbe già qualcosa se non si esprimessero giudizi dal caldo delle proprie poltrone e dei propri conti in banca e ognuno si assumesse le proprie responsibilità.

Cristina Lombardo

1. Per quale motivo Cristina non può andare a vivere da sola?
2. Perché Cristina dice che la società è una società "dei consumi"?
3. Perché Cristina si arrabbia con i media?
4. Qual è l’importanza della famiglia nella vita dei giovani?
5. "Buontemponi" sono delle persone che     hanno dei problemi ___
                                                                   che si divertono ___
                    (Tick the correct space)              che hanno troppi soldi ___